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Dirigenti e responsabili di funzione (HR, comunicazione, marketing, operations, IT, legale). Team leader e figure di coordinamento coinvolte in progetti di digitalizzazione o innovazione. Collaboratori e dipendenti che utilizzano strumenti di AI generativa o automatismi nei processi quotidiani. È particolarmente indicato per le aziende che vogliono rafforzare la fiducia interna, prevenire rischi reputazionali e trasformare l’etica in un vantaggio competitivo reale.
Comprendere l’impatto reale dell’intelligenza artificiale sulle decisioni aziendali e sulle persone. Riconoscere i principali dilemmi etici legati all’uso dell’AI (privacy, bias, fairness, trasparenza, spiegabilità, accountability). Sviluppare una cultura organizzativa basata su fiducia, responsabilità e uso consapevole della tecnologia. Promuovere un approccio all’AI che migliori reputazione, efficienza e valore competitivo dell’azienda. Integrare la dimensione etica nella pratica quotidiana, nei processi decisionali e nei flussi di lavoro.
Non sono richieste competenze tecniche specifiche. È sufficiente la familiarità con le principali applicazioni o processi aziendali che coinvolgono l’uso di sistemi di intelligenza artificiale o automazione.
L’intelligenza artificiale non è solo un insieme di algoritmi: è un nuovo modo di prendere decisioni, e quindi di esercitare potere e responsabilità. Questo corso mostra perché e come integrare la riflessione etica nei processi aziendali migliora non solo la reputazione e la fiducia, ma anche l’efficienza, la produttività e il ritorno economico. I partecipanti scopriranno come usare l’AI in modo consapevole, sicuro e sostenibile, trasformandola da rischio potenziale a vantaggio competitivo reale.
La valutazione si basa sulla partecipazione attiva e la frequenza. Non sono previsti test finali: il corso privilegia il confronto, la riflessione e la discussione di casi concreti come strumenti di apprendimento.
L’etica non è un limite all’innovazione, ma la sua garanzia di credibilità e una necessità strategica. Ogni azienda che integra sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi prende decisioni che hanno conseguenze sulle persone, sui clienti, sui collaboratori e sulla società. Questo modulo mostra come l’etica dell’AI non sia un ambito astratto o accademico, ma una competenza strategica che rafforza la reputazione, favorisce la fiducia e guida l’innovazione verso risultati sostenibili.
L’intelligenza artificiale vive di dati: li raccoglie, li interpreta, li trasforma in decisioni. Ma ogni dato porta con sé le tracce di chi lo ha generato. Questo modulo affronta il cuore dei rischi etici in azienda (bias, discriminazioni, uso improprio delle informazioni) non come problemi tecnici, ma come fattori che incidono su fiducia, reputazione e risultati economici. L’obiettivo è trasformare la gestione etica dei dati in un vantaggio competitivo, evitando errori che costano tempo, denaro e credibilità.
Nessuna tecnologia può funzionare a lungo senza fiducia. In questo modulo si esplora come la trasparenza e la capacità di spiegare le decisioni dei sistemi di intelligenza artificiale diventino un elemento chiave per la credibilità interna ed esterna dell’azienda. Rendere l’AI comprensibile non significa svelare codici o segreti industriali, ma comunicare con chiarezza logiche, obiettivi e limiti. L’etica si traduce così in un linguaggio di fiducia che unisce persone, processi e tecnologia. Il modulo mostra come la responsabilità (accountability) non sia un adempimento formale, ma una pratica culturale che rafforza la coerenza dell’organizzazione e la sua reputazione nel tempo.
L’intelligenza artificiale non deve sostituire l’ingegno umano, ma potenziarlo. Questo modulo affronta il tema dell’uso consapevole e responsabile dell’AI nei processi aziendali, mettendo al centro le persone, le competenze e i valori. Si analizzano le opportunità dell’augmented intelligence (l’intelligenza aumentata) e l’importanza del principio human-in-the-loop come garanzia di controllo, equilibrio e qualità decisionale. Il modulo vuole mostrare come un approccio etico all’AI possa migliorare produttività, benessere organizzativo e fiducia, trasformando l’innovazione in un reale vantaggio competitivo e culturale per l’azienda.
AI Ethics Advocate
Ho una solida esperienza nell’ambito della comunicazione (digitale, editoriale e televisiva) e da alcuni anni mi occupo anche delle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale e della tecnologia. Con una formazione filosofica e un’attitudine pratica, il mio obiettivo è aiutare aziende e persone ad affrontare con consapevolezza le sfide etiche che l’AI e le nuove tecnologie pongono nella vita quotidiana.