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Apprendenti per tutta la vita, Professionisti, Ricercatori, Studenti
Obiettivi formativi • Comprendere le basi etiche e filosofiche dell’intelligenza artificiale. • Analizzare l’impatto della tecnologia su identità, responsabilità e decisione. • Riconoscere le derive del “sistema algoritmico” e le nuove forme di dipendenza digitale. • Introdurre pratiche di consapevolezza e responsabilità nell’uso dell’AI in contesti pubblici e aziendali. • Favorire un approccio critico, creativo e umano alla trasformazione digitale.
Il seminario esplora le implicazioni etiche, filosofiche e culturali dell’intelligenza artificiale. Attraverso un percorso che intreccia mito, filosofia e tecnologia, i partecipanti saranno guidati a riflettere su come la tecnica stia ridefinendo la nostra identità, il concetto di libertà e le forme del potere contemporaneo. L’obiettivo non è fornire risposte definitive, ma strumenti critici per orientarsi nel rapporto fra umano e artificiale, in ambito professionale, amministrativo e sociale. Gli obiettivi formativi includono: comprendere le basi etiche e filosofiche dell’intelligenza artificiale, analizzare l’impatto della tecnologia su identità, responsabilità e decisione, riconoscere le derive del “sistema algoritmico” e le nuove forme di dipendenza digitale, introdurre pratiche di consapevolezza e responsabilità nell’uso dell’AI in contesti pubblici e aziendali e favorire un approccio critico, creativo e umano alla trasformazione digitale. Il seminario ha una durata di 4 ore in presenza.
Questo seminario di 4 ore esplora le implicazioni etiche, filosofiche e culturali dell’intelligenza artificiale. Attraverso un percorso che intreccia mito, filosofia e tecnologia, i partecipanti saranno guidati a riflettere su come la tecnica stia ridefinendo la nostra identità, il concetto di libertà e le forme del potere contemporaneo. L’obiettivo non è fornire risposte definitive, ma strumenti critici per orientarsi nel rapporto fra umano e artificiale, in ambito professionale, amministrativo e sociale.
Docente
Domenico Fragata (Milano) è filosofo, scrittore e comunicatore culturale. Il suo lavoro mette a fuoco le frizioni tra linguaggio, tecnica e identità nell’epoca delle intelligenze artificiali, interrogando cosa resta “umano” quando percezione, memoria e immaginazione incontrano apparati algoritmici. Dirige Holy Club, piattaforma con cui progetta e cura mostre, programmi pubblici e percorsi di formazione per istituzioni, amministrazioni e aziende. La sua ricerca attraversa estetica contemporanea, mito e cultura pop, con progetti che ibridano immagini, testo e codice. Nei format didattici unisce teoria e pratiche operative (etica dell’AI, prompt design, strumenti per creatività e beni culturali), promuovendo un uso critico e responsabile della tecnologia. Parallelamente, adotta lo pseudonimo THEM in ambito artistico per esplorare l’autorialità diffusa e la co-creazione uomo-macchina. Ha ideato e curato iniziative su scala nazionale e internazionale, tra cui progetti che connettono arti visive, territorio e innovazione. Ha creato la rubrica Visioni Sintetiche sulla Artuu nella quale sviluppa un dialogo continuo con sistemi di AI come spazio critico di ricerca.